L'INCANTO DI UN SORRISO

Domande frequenti

Il sorriso è la prima ed unica immagine di noi che rimanga impressa nelle altre persone. Avere un sorriso gradevole è importante perché migliora la propria autostima. L’Ortodonzia è un investimento per la vita: i benefici rimangono per sempre.

Oltre all’aspetto estetico il trattamento ortodontico gioca un ruolo importante per la salute orale: un’occlusione non corretta può determinare problemi nella masticazione ed usura dei denti; in alcuni casi ad una malocclusione possono inoltre essere associati problemi all’articolazione temporo-mandibolare. Inoltre denti ben posizionati risulteranno più semplici da pulire, con minore rischio di carie e di problemi ai tessuti di sostegno.


Lo Specialista in Ortodonzia è un Dottore che, in seguito al conseguimento della Laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria (in epoca antecedente la nascita di questa facoltà, in Medicina e Chirurgia), ha avuto accesso ad una Scuola di Specializzazione in Ortodonzia, dedicando ulteriori tre anni di studio al trattamento delle malocclusioni; ha così avuto modo di approfondire tutte le problematiche legate all’Ortodonzia, attraverso corsi, seminari, ricerche scientifiche e terapie su pazienti.

Dopo aver superato tutti gli esami al termine di ogni anno e dopo aver elaborato una Tesi Specialistica ha ottenuto il titolo di “Specialista in Ortodonzia”. E' quindi l'unico professionista adeguatamente preparato per fare una diagnosi corretta e portare a termine con successo un trattamento ortodontico.

In Italia qualsiasi dentista è autorizzato per legge ad eseguire trattamenti ortodontici, anche se non ha conseguito un percorso di formazione specifico.

A.S.I.O è l’Associazione degli Specialisti Italiani di Ortodonzia. Per avere ulteriori preziose informazioni La invitiamo a visitare i siti Internet: www.asio-online.it e www.specialistidelsorriso.it.


L’American Association of Orthodontists raccomanda di sottoporre ogni bambino ad una visita dallo Specialista in Ortodonzia entro l’età di 7 anni. In un’alta percentuale di casi, in cui è presente una buona armonia tra componenti scheletriche e dentali, il trattamento può essere rimandato ad un’età successiva. In presenza di specifiche problematiche dentali e/o scheletriche, che difficilmente possono essere risolte più tardi, è invece necessario un trattamento precoce, definito “terapia intercettiva” (vedi Sezione Trattamento ortodontico nel bambino – Fase I).

Raccomandiamo comunque di portare il bambino per una visita in studio quanto prima (intorno ai 4 anni): anche nel caso in cui non avesse necessità di effettuare un trattamento ortodontico precoce potrebbero essere indicate un’educazione all’igiene orale o applicazioni topiche di fluoro. Mantenere sani i denti da latte il più a lungo possibile è molto importante in quanto contribuiscono a guidare l’eruzione dei denti definitivi e a mantenerne lo spazio in arcata.

Inoltre potrebbero essere richieste collaborazioni di colleghi per: sigillature occlusali anticarie (dentista generico), disturbi nella deglutizione o rieducazione della parola (foniatra/logopedista), disturbi nella respirazione (otorinolaringoiatra).

Lo Specialista in Ortodonzia è la figura più competente per coordinare, insieme al Pediatra ed agli specialisti di altre brache mediche, questa delicata fase della crescita.


Il tempo di trattamento può variare da uno a tre anni, in relazione a numerosi fattori tra cui età, tipo di trattamento (terapia intercettiva o fase II), tipo di apparecchiature necessarie e complessità della malocclusione. Maggiore è la collaborazione del paziente, più efficiente risulterà il trattamento.

Prima di iniziare la terapia ortodontica il dottore discuterà con il paziente il piano di trattamento (vedi Sezione Nuovi pazienti – Percorso diagnostico) nel corso della presentazione del caso, fornendo una stima della durata complessiva della terapia.


Ricerche autorevoli hanno dimostrato che, se viene mantenuto un buon livello di igiene orale e vengono rispettate le visite di controllo (ogni 6-8 settimane), l’apparecchio di per se non può determinare danni ai denti.

Se al contrario il paziente non adotta una corretta igiene i residui di cibo e placca che si accumulano sulla superficie dei denti, in particolare vicino ad attacchi e bande, possono provocare lesioni reversibili o irreversibili quali decalcificazioni, carie, infiammazione delle gengive e danni ai tessuti.


In alcune persone è necessario estrarre denti permanenti al fine di ottenere spazio per collocare i restanti in una posizione stabile; altre persone hanno spazio sufficiente (o addirittura in eccesso) per posizionare correttamente tutti i denti in arcata.

Il ruolo dello Specialista in Ortodonzia consiste nello studiare con attenzione la documentazione ortodontica per formulare una diagnosi e definire un piano di trattamento mirato: nella maggior parte dei casi che necessitano estrazioni, tale strategia viene comunicata dal Dottore prima della terapia nel corso della presentazione del caso (vedi Sezione Nuovi Pazienti – Percorso diagnostico).

Un bel sorriso nel contesto di un viso equilibrato ed armonico rappresentano gli obiettivi principali a cui il nostro lavoro è dedicato. Creare volti con denti protrusi al punto da rendere difficile la chiusura delle labbra senza una contrazione muscolare non può essere considerato un successo. Il nostro obiettivo è portare a termine trattamenti di Ortodonzia di qualità: per questa ragione in un 20-25% dei casi le estrazioni non sono solo raccomandabili ma necessarie per non compromettere la bellezza e la stabilità del risultato.
Inoltre un’occlusione perfetta dovrebbe ottenere una guida canina nel momento in cui la mandibola viene spostata da un lato all’altro


Sebbene l’evoluzione delle tecniche ortodontiche ne abbia ridotto l’impiego, in rari casi la trazione extraorale può risultare l’apparecchio più indicato.

Questo dispositivo permette di usare la parte posteriore della testa come ancoraggio per muovere i denti anteriori senza alterare la posizione di quelli posteriori: è pertanto difficilmente sostituibile.


Sì, possono essere utilizzate delle miniviti. Si tratta di piccoli ausiliari che vengono inseriti nell’osso alveolare o nel palato e, per alcuni movimenti, possono fare la stessa funzione della trazione extraorale. Possono talvolta andare incontro a fallimento e, in tal caso, devono essere riposizionate.


Esistono due categorie di attacchi: quelli in metallo e quelli in ceramica.

Gli attacchi metallici muovono i denti in modo più veloce ed efficace; sono inoltre in grado di sopportare forze maggiori senza essere danneggiati.

Gli attacchi in ceramica possono risultare più belli esteticamente ma tendono a determinare maggiore frizione (rallentando così la velocità dei movimenti) e possono in casi rari causare danni ai denti: l’American Association of Orthodontists ha raccomandato massima attenzione nell’impiego di attacchi in ceramica perché sono descritti numerosi casi di fratture di denti durante la loro rimozione.

Come parere personale, dal momento che gli attacchi risultano comunque visibili, è preferibile utilizzare quelli metallici. Per i pazienti che richiedono una terapia di tipo estetico la tecnica linguale e Invisalign rappresentano le soluzioni da considerare.


Gli elastici hanno la funzione di muovere gruppi di denti verso la posizione desiderata. Necessitano di essere indossati in modo continuo per 22 ore (sempre ad eccezione dei pasti): un utilizzo parziale diminuisce la loro efficacia e prolunga i tempi di trattamento, talvolta compromettendo la qualità del risultato finale.


In linea generale sono da evitare cibi duri, croccanti o gommosi. Le verrano date informazioni dettagliate nel momento in cui verrà iniziata la terapia ortodontica.


E’necessario lavare i denti accuratamente, dedicandovi il giusto tempo (non meno di quattro minuti), dopo ogni pasto, merende e spuntini compresi. Le suggeriamo di utilizzare uno spazzolino ortodontico (specifico per apparecchi) ed un dentifricio contenente fluoro.

Dovrà inoltre passare il filo interdentale (specifico per apparecchi) una volta al giorno. Chieda al Dottore se Le suggerisce di utilizzare un colluttorio al fluoro per sciacquare la bocca.


Suonare uno strumento o praticare uno sport di contatto richiederà all’inizio alcuni accorgimenti; tuttavia il trattamento ortodontico non impedirà di partecipare a nessuna di queste attività.

Per la pratica di sports di contatto è raccomandato un paradenti: Le verrano date informazioni dettagliate nel momento in cui inizierà la terapia ortodontica.


Un corretto equilibrio della funzione di labbra, guance e lingua è una condizione imprescindibile per il successo e la stabilità di un trattamento ortodontico.

Nel caso in cui sia presente una disarmonia tra queste componenti il dottore richiederà una visita foniatrica.

Una terapia logopedica può risultare spesso di grande aiuto per ottenere un risultato funzionale e stabile nel tempo.


Nel caso in cui il Dottore sospetti che sia presente un’ostruzione, anche parziale, delle vie respiratorie verrà richiesta ai genitori del paziente una visita dall’otorinolaringoiatra.

Una normale respirazione nasale e una chiusura corretta delle labbra rappresentano requisiti indispensabili per l’efficacia della terapia logopedica e del trattamento ortodontico.


In presenza di importanti problematiche scheletriche la sola Ortodonzia non può permettere di ottenere un risultato ideale: in questo caso gli obiettivi estetici e funzionali sono raggiungibili mediante un trattamento combinato ortodontico-chirurgico.

Tale tipo di trattamento è destinato a pazienti con patologie sindromiche, ad adolescenti o adulti con una discrepanza scheletrica tra le ossa mascellari o talvolta a bambini in cui si prevede una crescita molto sfavorevole. In tal caso il trattamento ortodontico e la chirurgia vengono ritardati ad un età successiva (in genere oltre i 18 anni nelle donne, oltre i 20 anni negli uomini) per essere certi che la crescita sia stata ultimata.

Il trattamento ortodontico-chirurgico prevede la seguente sequenza: viene eseguito inizialmente un trattamento ortodontico con un apparecchio fisso al fine di rendere congrua le forme delle arcate dentarie e di allineare i denti.

Successivamente, con l’apparecchiatura ortodontica mantenuta in bocca, il chirurgo esegue l’intervento che permette la correzione dei rapporti scheletrici nelle tre dimensioni. Viene quindi portato a termine il trattamento ortodontico con la fase di rifinitura.

La durata di un trattamento ortodontico-chirurgico è compresa tra 12 e 24 mesi. I pazienti vengono ricoverati da 3-7 giorni, con un’inabilità lavorativa di 3-5 settimane.


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